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Sceatta
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mwbaSceatta o mwbqsceat è un termine numismatico usato per indicare piccole monete d'argento coniate in mwbgInghilterra, mwbwFrisia nello mwcaJutland mwcqdanese durante il periodo mwcganglo-sassone, nei cosiddetti mwcwsecoli bui.

In inglese sceat (pl. sceattas), tedesco Sceat o Sceatta, altre: Skeatta etc.cite-ref-klutz-1-0[1]

Contents

Storia
Tipi
Note

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Storia

Il nome da parole di origine alto inglese che significa "ricchezza", che fu associato a queste monete nel mwfaXVII secolo sulla base di interpretazioni del codice di leggi di mwfqEthelbert del Kent e del poema mwfgBeowulf.

Probabilmente invece queste monete furono conosciute ai contemporanei come mwgapenny, come le successive monete d'argento dei re mwgqanglo-sassoni. La monete sono tra loro molto diverse e sono organizzate in più di cento tipi diversi, secondo una classificazione numerica che deriva dal Catalogo del mwggBritish Museum di Herbert Grueber degli mwhaanni 1890, e una classificazione alfabetica creata da Stuart Rigold negli anni 1970.

L'enorme volume di ritrovamenti degli ultimi trenta anni con i mwhgmetal detector ha radicalmente modificato la comprensione di queste monetazioni, e mentre è ora chiaro che queste monete erano di uso quotidiano nell'Inghilterra orientale e meridionale agli inizi dell'mwhwVIII secolo, sembra comunque evidente che tutta l'attuale organizzazione delle materia abbia bisogno di una considerevole risistemazione.

Legende ed iconografia

Gli mwiwsceatta raramente hanno mwjalegende di qualche tipo, anche se una piccola parte ha il nome della zecca di mwjqLondra ad altri hanno brevi legende in mwjgalfabeto runico come 'Aethiliraed' ed 'Efe', che probabilmente si riferiscono ai monetieri piuttosto che ai re. Una serie, la "U", è stata associata a re mwjwAethelbald di Mercia (716-57) sulla base dell'iconografia, anche se questa attribuzione e tenue e ricerche recenti lasciano ipotizzare che sia senza fondamenta. Altre iconografie suggeriscono che alcuni mwkasceatta siano stati emessi da autorità ecclesiastiche, come vescovi o abati. La coniazione non era una prerogativa esclusivamente urbana o secolare, e le monete erano usate per molti pagamenti ed altri scopi non necessariamente commerciali.

Coniazione

Associare gli mwlasceatta con particolari zecche o regno è estremamente difficile e ci si deve basare prima di tutto sullo studio dei ritrovamenti, effettuati per lo più con i mwlqmwlgmetal detector dagli mwlwanni 1970. In questo modo è stato possibile attribuire alcuni tipi con una considerevole fiducia, come la serie H con il mwmaWessex ed in particolare con mwmqSouthampton oppure la serie S con il mwmgregno dell'Essex. In mwmwDanimarca la serie X è stata attendibilmente associata con i primi anni di mwnaRibe.

La cronologia degli mwngsceatta è molto difficile da risolvere. Alcune delle prime serie usano gli stessi tipi delle mwnwthrymsas d'oro (dal latino 'mwoatremisse', moneta dal valore di un terzo di mwoqsolido) e per analogia con le monete meglio conosciute dei mwogFranchi possono essere datate negli mwowanni 680. Sappiamo che queste monete, coniate nella città di mwpaDorestad, in Frisia (subito a sud di mwpqUtrecht nei mwpgPaesi Bassi), circolavano normalmente nel mwpwregno dei Franchi fino alla riforma monetaria di mwqaPipino il Breve (mwqqeditto di mwqgVer del mwqw755)cite-ref-2[2]

I 30-40 anni che seguirono il mwsq680 videro la produzione e la circolazione delle "serie primarie" di mwsgsceatta, che erano generalmente di lega di buona qualità e buon peso (ca. 1–1,3 g). Erano in genere limitati al mwswKent e alla zona dell'estuario del mwtaTamigi, anche se alcuni furono prodotti in mwtqNorthumbria con il nome di re mwtgAldfrith (mwtw685–mwua704).

La "serie secondaria", battuta da ca. il mwug710 a ca. il mwuw750, vide una massiccia espansione delle coniazione in tutto il sud e est dell'mwvaInghilterra in ognuno dei più importanti regni mwvqAnglo-Sassoni: uno o più tipi possono essere attribuiti al mwvgWessex, alla mwvwMercia, mwwaSussex, mwwqEssex, mwwgKent, mwwwNorthumbria e all'mwxaAnglia orientale.

Ci furono molte imitazioni e svalutazioni ed il peso poteva oscillare considerevolmente (ca. 0,8–1,3 g). Ci sono pochi tesori di questo periodo che permettano di costruire una cronologia relativa, e di conseguenza ogni nuova scoperta potrebbe cambiare radicalmente lo stato attuale delle conoscenze.

È particolarmente difficile puntualizzare la fine degli mwyasceatta, perché verso la fine ci fu un periodo di alcuni decenni alla metà dell'VIII secolo quando ci furono pochissime monete prodotte in mwyqInghilterra.

Tipi

Nonostante gli mwzasceatta presentino molti problemi di sistematizzazione, attribuzione e datazione, hanno tuttavia una stupefacente varietà di disegni che rivelano estensive dell'mwzqarte celtica, mwzgclassica e mwzwgermanica. I tipi includono figure umane, animali, uccelli, croci, piante e mostri.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]

Galleria d'immagini

Note

cite-note-klutz-11. Klütz: mwhqMünznamen...
cite-note-22. mwiqLes Carolingiens, une famille qui fit l'Europe , mwigPierre Riché, Hachette Littératures, 1997 ISBN 2-01-27-8851-3 (traduzione inglese: ISBN 0-8122-1342-4)
cite-note-33. Gannon: mwkaIconography...
cite-note-44. Abramson: mwlaSceattas...

Bibliografia

• Abramson, A. I. J.: "mwmaSceattas, An Illustrated Guide", Great Dunham, 2006
• Blackburn, M. A. S., e Philip Grierson: mwmgMedieval European Coinage, vol. 1: The Early Middle Ages (5th-10th centuries), Cambridge, 1986
• Anna Gannon: mwnaThe Iconography of Early Anglo-Saxon Coinage: Sixth to Eighth Centuries (Oxford, 2003)
• Herbert Grueber: Handbook of the Coins of Great Britain and Ireland in the British Museum, Londra 1899. (ristampa 1970 ISBN 1402110901)
• citerefkl-tz(DE) Konrad Klütz, Münznamen und ihre Herkunft, Vienna, moneytrend Verlag, 2004, ISBN 3-9501620-3-8.
• mwogDavid Michael Metcalf: mwowThrymsas and Sceattas in the Ashmolean Museum, 3 vols. mwpaRoyal Numismatic Society and mwpqAshmolean Museum Oxford, Londra, 1993–4
• Stuart Rigold: 'The Principal series of English sceattas', mwpwThe British Numismatic Journal 47 (1977), 21–30

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sceatta

Collegamenti esterni

• mwrahttp://www.kernunnos.com/porc/index.html
• mwrghttps://web.archive.org/web/20050303224159/http://www.allmetal.karoo.net/saxcoins1.html
• mwsahttps://web.archive.org/web/20070205055926/http://www.fitzmuseum.cam.ac.uk/coins/emc/